Aprire il cuore significa esporre sè stessi e non esiste esposizione più profonda dell’essere genitore. Non so esprimere i miei sentimenti come vorrei, spesso sembro disinteressata e distante solo perché non so come si dimostra l’amore più profondo che possa esistere. Quando escono da casa anche solo per andare a scuola, io ho paura. È una paura irrazionale, ma mi fa gelare il sangue nelle vene. Mi ritrovo a chiedermi come abbiano fatto le mamme prima che esistessero i cellulari. Invece di trovare il modo di esprimere tutto ciò e di trovare conforto in pensieri positivi, io resto in silenzio nel mio terrore e aspetto che quella porta si apra e appaiano loro, sorridenti e meravigliosi come sempre. Questo per me significa essere diventata grande, vivere di paura. Sono praticamente la reincarnazione di mia nonna e non è affatto una fortuna. Avrei preferito somigliare all’altra nonna, sarebbe stato meraviglioso avere una tale forza d’animo. Certo è che tutto può cambiare, anche il mio modo di vedere il mondo. Prima guardavo il mondo con gli occhi innamorati di chi ha sete di vita, ma mi sono rotta, lui mi ha rotta e ora devo ritrovare la forza per rimettere insieme qualche pezzo