Odio parlare di te perché le persone mi guardano con quella faccia che sa di pietà. Io non voglio fare pietà, vorrei solo condividere un ricordo che magari per me è pure bello, ma per chi mi ascolta è sempre visto come una brutta esperienza. È vero, sei stato una brutta esperienza, pessima, ma io non mi sento di avere vissuto solo brutti momenti. Io ricordo che una volta abbiamo guardato mai dire reality o qualcosa del genere e in quel periodo c’era Califano che faceva music farm. Quel personaggio era assurdo, parlava nel sonno, inciampava e cadeva nel bagno, ma la cosa che mi ha fatto ridere più di tutto, fu quando era con Massimo Di Cataldo in una spa e voleva raffreddare una tisana con un ventilatore da viso. Cadde dalla poltrona facendo cadere tutto il tavolino con le tisane e io non riuscivo a trattenere la risata. Dormivano tutti e tu mi dicevi di fare silenzio, ma io non riuscivo a trattenere la risata, lacrimavo senza sosta e tu non riuscivi più a restare serio e iniziasti a ridere con me. Ancora adesso se ripenso a quella scena, rido da sola. Sto ridendo anche ora sinceramente, non riesco quasi a scrivere. Il fatto è che odio dover affrontare il fatto che ci siano stati dei momenti tragici in quel periodo. Lo odio perché ci sono stati anche momenti che per me erano belli, momenti che solo noi potevamo capire. Momenti in cui non c’era bisogno che parlassimo perché ci capivamo con uno sguardo. Momenti in cui avevi le mani sulla mia pancia e sentivi i calci dei nostri figli. Momenti in cui bastava che stendessi il braccio nel letto per farmi addormentare sul tuo petto per sapere che qualsiasi fosse stato il litigio, era passato. Non abbiamo mai dormito senza abbracciarci, non abbiamo mai avuto problemi a raccontarci ogni minima cazzata. Eri il mio migliore amico, la soluzione a tutti i miei problemi, l’unica persona per cui avrei potuto uccidere, l’unica persona a cui avrei affidato la mia vita. Crescendo ho capito di aver sbagliato tutto, ma non potevo saperlo, ero solo una ragazzina e mi bastava sentirti dire che mi amavi per superare tutte le paure del mondo. Adesso è così difficile fidarmi delle persone, addirittura impossibile in certi momenti. Per questo motivo odio parlare di te. Odio parlare con chi non sa che tu eri speciale per me, che eri speciale con me, che eri la mia ragione di vita e che perderti è stato talmente tanto doloroso che non mi permetto più il lusso di far entrare qualcuno così profondamente nella mia vita. Non lo faccio apposta, non so più neanche come si fa. Sembra che mi apro a qualcuno, ma poi si alza un muro e inizio ad inventare scuse o drammi per evitare di raccontare qualcosa in più di me. Sono diventata un mostro