Ho fatto un percorso di vita abbastanza sfiancante. Ho evitato tutto e tutto è tornato inevitabilmente più forte. Da quando le nostre strade si sono divise, io non mi sono mai sfogata, ho parlato di te dopo 2 anni, prima di quel momento mi faceva piangere anche solo pensarti. Non ti ho mai rimproverato nulla, solo il fatto di aver abbandonato i nostri figli, ma penso che a tutto ci sia una ragione. Sono passati 10 anni, la tua vita è cambiata, hai avuto gioie e dolori,… Io sono stata bloccata in un posto buio, in un angolo di tristezza e fallimento, in un posto che tu conosci per motivi diversi dai miei. So che non esiste l’amore per te, capisco che tu non sei capace di amare come tutte le altre persone. Capisco che non hai la forza di affrontare il dolore degli altri perché non sopporti più neanche il tuo. Capisco che hai un cuore spezzato che non sa guarire da solo e che non hai mai voluto far guarire da nessuno. Capisco che sei stanco di dire grazie a tutti perché tu hai sofferto più di tutti quanti e nessuno ha mai capito. Io ho sempre capito, ho sempre creduto di essere connessa a te in qualche modo, ma non ho mai potuto comprendere fino in fondo perché non ho vissuto al posto tuo. Mi fa rabbia che tu sfrutti i miei sentimenti per qualsiasi motivo. Ora hai smesso perché ti ho bloccato e ho dovuto farlo perché mi fai male. Mi hai rovinato la vita… So che non volevi farlo, ma è successo. Dentro di me si è rotto qualcosa che non riesco ad aggiustare. Ho parlato con tanti dottori, davvero tanti. L’unica persona con cui avrei voluto parlare sei tu. Non per accusarti, non per arrabbiarmi, solo per capire cosa fare di me. Credo di aver amato una persona che non esisteva davvero, eri nascosto dietro un velo di brutta vita. Non hai mai avuto un giorno di felicità, questo mi dispiace tantissimo perché io ero felice di averti nella mia vita. Ero una bambina piena di speranze e di gioia di vivere. Tu mi odiavi per questo. Odiavi il mio modo di vedere la vita. Odiavi me anche se non ho mai capito perché. Non ho mai capito se era me che odiavi o te stesso. Non ho mai capito perché ero un brutto ricordo da eliminare. Non hai mai voluto affrontare un discorso con me, ma io ne avevo bisogno e mi sono ammalata. Ho conosciuto le persone peggiori di Isernia solo perché volevo sentirmi apprezzata da qualcuno che aveva qualcosa in comune con te, così mi sembrava di essere apprezzata da te in qualche modo. Fino a quando non è venuto tuo fratello ai domiciliari a Isernia, io ero chiusa in una scatola. Per 6 anni ho pesato a stento 62 kili, facevo schifo per quanto ero magra, ma volevo essere bella per qualcuno che non mi avrebbe mai vista. Ho paura di te, ho sempre avuto paura di te. Ho paura di incontrarti e ho smesso di uscire, ho smesso di andare a Napoli anche a trovare mia nonna. Non ho paura che mi uccidi, ho paura di sentire il mio cuore frantumarsi come è sempre successo. Sei stato l’uomo più importante della mia vita, più importante di mio padre. Non sono mai riuscita ad odiarti nonostante tutto. Ho imparato a non amarti, ho imparato a vivere solo per i miei figli,… Gaetano mi ha cambiato la vita, mi ha fatto vedere che la vita era andata avanti anche senza di me, che non saresti mai più tornato, che la mia vita valeva qualcosa perché avevo cresciuto 2 ragazzi educati e buoni. Io gli sono grata per la persona che sono oggi, non ho più avuto voglia di conoscere uomini per 2 anni, neanche quello che ho frequentato per 6 anni. Ho cancellato tutto il casino che ho fatto per tutti gli anni prima. Sono diventata una mamma single, felice di essere single perché non è un uomo che mi fa essere femmina. Posso essere femmina anche da sola. Forse prima o poi mi sposo o forse resto sola a fumare davanti alla TV, ma non ho più voglia di sentirmi diversa. Voglio essere quella che sono, voglio che i miei figli possano essere felici di avere una mamma come me. Ridere insieme ad Antonietta e Pasquale è l’unica medicina che mi fa effetto. Pasquale è talmente tanto intelligente che si riesce a trovare solo con le persone più grandi, con chi capisce le sue battute, con chi non deve parlare troppo per essere capito. Antonietta è talmente tanto bella che ha scelto di farsi correre dietro tutti i ragazzi di Isernia senza fermarsi a guardare nessuno di loro perché non le interessa. Lei nasconde una sofferenza enorme e parla solo con me perché non si fida di nessuno, neanche con le sue amiche del cuore. Ho cresciuto 2 ragazzi che si possono permettere di guardare chiunque dall’alto in basso perché non gli manca niente e non sono inferiori a nessuno. Ho iniziato a lavorare in proprio, ho una ditta mia che mi permette di fargli fare quello che vogliono e non devo ringraziare nessuno per questo. Avrei voluto parlare con te come fanno tutti i genitori separati, avrei voluto che non avessi abbandonato tutti e 3 per non dovermi sentire sola ogni volta che ho una preoccupazione, ogni volta che si ammala uno di loro, per poter condividere una paura. Non ho mai potuto fare niente, ti sei escluso dalla loro vita e mi dispiace. Non ci sono solo cose brutte, ci sono anche tanti momenti belli, compleanni, bei voti, bei capelli,… Le cavolate che ti cambiano le giornate. A me la vita non ha regalato niente, solo loro. Non sono riuscita a trovare la persona giusta, almeno non fino ad ora. Ma è stata colpa mia, ero ancora troppo legata a te, a volerti dimostrare che non ero una persona sbagliata. Perché mi hai fatta sentire sbagliata e mi ha fatto male per tutti questi anni. Non ti volevo per forza con me, volevo solo sentirti dire per una volta che sono una brava mamma e una brava persona. Niente di più. Non volevo niente da te, solo sapere che non mi odiavi così tanto da dover tenere lontani anche i miei figli che ho fatto con tutto l’amore del mondo. E li ho cresciuti con lo stesso amore infinito. Spero che prima o poi affronterai la realtà, che ti ricorderai il compleanno di pasquale… Pasquale è un bambino senza padre. Antonietta sa che esisti, sa che si può arrabbiare con qualcuno, ma tu non hai idea di quanto sia brutto vivere l’assenza del cuore di pasquale nei ricordi di un padre che lo voleva quando è arrivato. Non so se capisci qualcosa di quello che ti ho scritto, non voglio niente. Voglio solo poterti far sapere quello che non ti ho mai detto negli ultimi 10 anni. È una terapia, diciamo così. Continua con la tua vita e non ti preoccupare che non avrai mai e poi mai fastidio da parte mia. Un giorno, forse, lo capirai da solo